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Conte, al via iter revoca concessione ad Autostrade

18 Agosto 2018 Author :  

"Oggi il Governo, tramite la competente Direzione del Ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a "Autostrade per l'Italia" la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione. Il Governo contesta al concessionario che aveva l'obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte". Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un comunicato. "Si è diffusa la notizia che Autostrade per l'Italia sarebbe disponibile a ricostruire il ponte a sue spese. Se questa proposta verrà formalizzata il Governo la valuterà, ma non come contropartita della rinuncia a far valere la voce di tutte le vittime di questa immane tragedia". E' quanto si legge nella nota del premier Giuseppe Conte diffusa da Palazzo Chigi.

Intanto scende il numero dei dispersi nel crollo del ponte Morandi a Genova: sono cinque le persone che mancano all'appello. Al numero, confermato dal Dipartimento della Protezione Civile, si è arrivati in seguito alle verifiche effettuate dalla Prefettura di Genova sulle segnalazioni delle persone scomparse che erano state fornite in un primo momento. Salvini e Di Maio insistono sulla revoca della concessione ad Autostrade: "C'è una volontà politica certa" dice il leader dei 5Stelle. Il ministro dell'Interno ribadisce 'rigore' da parte del governo e chiede che sabato e domenica si fermi il campionato di calcio: "Business e interessi televisivi possono attendere". La rottura di uno strallo 'è un'ipotesi di lavoro seria' secondo gli esperti. Ininterrotto il lavoro dei vigili del fuoco con ruspe e martelli pneumatici. Domani i funerali di stato per le vittime del crollo. E a Benevento, il sindaco Mastella chiude il 'Morandi' locale: più piccolo di quello di Genova, fu progettato dal medesimo ingegnere.

Legge speciale e Toti commissario, misure allo studio - Il consiglio dei ministri straordinario da tenere a Genova non si terrà domani, ma è stato rinviato ai prossimi giorni. Ma il governo è al lavoro sulle misure che saranno prese per tamponare l'emergenza in cui Genova si è ritrovata dopo il crollo del ponte Morandi.Le priorità sono la soluzione dei problemi di viabilità e la sistemazione degli sfollati che hanno dovuto abbandonare i palazzi sopra i quali passava il viadotto. Il premier Giuseppe Conte ha sentito tutti i ministri interessati e a messo nero su bianco la scaletta dei provvedimenti da adottare. Si stanno studiando nuovi fondi per la città e un decreto del ministero dello Sviluppo economico di sostegno alle imprese. Per coordinare i diversi aspetti dell'emergenza, dagli sfollati alla viabilità, dovrebbe essere a breve essere nominato anche un commissario ad hoc: Forza Italia chiede che sia il governatore ligure Giovanni Toti e la Lega sarebbe d'accordo. Una legge speciale dovrebbe regolare la ricostruzione del ponte in acciaio, che il governo chiede ad Autostrade di pagare di tasca propria: Toti "pretende" lavori lampo, in dieci mesi, il leghista Edoardo Rixi ipotizza come possibile il completamento "entro il 2020".

Conte, obbligheremo concessionari a manutenzione - "Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l'onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia". "A partire da settembre convocheremo tutti i concessionari delle infrastrutture, costringendoli a consegnarci un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a questo scopo: li costringeremo a impegnarsi in un programma di riammodernamento delle infrastrutture destinando ad esso risorse più proporzionate e adeguate agli utili che ne ricavano". "Questo Governo intende dare un segnale di svolta ben preciso: d'ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell'ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l'infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico". "Dobbiamo configurare una banca dati, a livello centrale, che possa acquisire tutte le informazioni riguardanti lo stato e la manutenzione di tutte le nostre infrastrutture". E' quanto si legge in una nota del premier Giuseppe Conte diffusa da Palazzo Chigi, nella quale si legge che "questa sciagura ci impone di adottare nuove iniziative, ben più rigorose di quelle pensate dai Governi precedenti".