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Pompei. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini sono arrivati agli scavi archeologici di Pompei (Napoli) dove parteciperanno alla cerimonia per la riapertura di 6 domus restaurate nell'ambito del Grande progetto Pompei. Gli edifici restaurati, che già dalle ore 13 saranno accessibili al pubblico, sono: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell'Efebo.  

CALDORO - "Bene Matteo Renzi a Pompei. Valorizza e da seguito a Grande progetto. Pensato voluto e realizzato da me, Raffaele Fitto, Fabrizio Barca e Hahn". Lo scrive su Twitter Stefano Caldoro, già presidente della Regione Campania e oggi capo delle opposizioni di centrodestra in Consiglio regionale.


FRANCESCHINI -"Penso che quanto avvenuto a Pompei in questo ultimo anno e mezzo dimostri che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a Pompei per la riapertura di 6 domus dopo il restauro.  "Se mi guardo indietro,  all'inizio di questa esperienza di governo - ha aggiunto Franceschini - in tutti gli incontri internazionali o con i giornalisti il tema era: ce la farete a Pompei? Riuscirete a sollevare l'immagine negativa su cui i media si gettavano amplificandola? E' stato fatto un lavoro importante e silenzioso e ora i risultati stanno arrivando, non solo con le sei domus". A questo lavoro, ha sottolineato Franceschini, "stiamo affiancando un lavoro altrettanto importante attorno all'area archeologica: uno straordinario attrattore deve avere attorno al sito archeologico strutture e trasporti efficienti. Su questo stiamo lavorando con la Regione e i Comuni interessati". 


OSANNA -  "E' un momento importante perché siamo a metà della strada. Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l'offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei". Lo ha detto il soprintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna, durante la cerimonia di riapertura delle 6 domus restaurate negli scavi di Pompei. "Il merito - ha aggiunto Osanna - è del lavoro di squadra, qui abbiamo lavorato in armonia ognuno per le sue competenze. Ritengo che questo sia un grande successo per Pompei in termini di opere concrete realizzate per il sito, ma anche per la Soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello, capace di far interagire in un programma interdisciplinare di confronti e studio, professionisti di varia provenienza, non dimenticando - ha concluso - il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere".


NISTRI - Nel secondo semestre del 2015 "i lavori sono proseguiti con una cadenza tale da garantire una spesa effettiva di circa 28 milioni, con una media di 1 milione di euro a settimana". Lo ha spiegato il generale Giovanni Nistri, direttore generale del Grande progetto Pompei, illustrando i progressi dei lavori negli scavi archeologici in occasione della riapertura di 6 domus appena restaurate.  Il Grande progetto, ha spiegato Nistri che lascerà per un nuovo incarico nell'Arma dei Carabinieri, "è stato realizzato rispettandone sostanzialmente l'impostazione originaria, pur con le modifiche che l'avanzamento delle progettazioni e dei lavori hanno suggerito, nell'ottica di razionalizzare, aggiornare e realizzare, sempre con la massima attenzione alle prioritarie esigenze della tutela archeologica".  


RENZI -  "Facevamo notizia per i crolli, adesso facciamo notizia per i restauri". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, lasciando Pompei dove ha partecipato alla cerimonia di riapertura di 6 domus restaurate. "Credo che l'Italia intera possa festeggiare questo bellissimo modo di farsi gli auguri di Natale", ha aggiunto.


DE LUCA - Per Pompei "dobbiamo organizzare i servizi interni, l'accoglienza e la mobilità, per far sì che l'enorme flusso di turisti possa diventare una ricchezza che resta nel territorio". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha partecipato questa mattina alla cerimonia di riapertura di sei domus appena restaurate.  "Sta ripartendo l'Italia e sta ripartendo la Campania - ha aggiunto De Luca - è una grande iniezione di fiducia per l'intero paese. Ovviamente abbiamo problemi anche complicati da risolvere, ma è importante imboccare la strada giusta e farlo con l'entusiasmo necessario".  Sempre riguardo al sito archeologico di Pompei, De Luca ha spiegato che si lavorerà "sull'accoglienza, bisogna approvare una variante urbanistica e definire un piano generale per la mobilità in tutto il territorio. Dobbiamo portare i turisti che sbarcano dalle navi da crociera da Napoli e Salerno a Pompei, dobbiamo organizzare luoghi di interscambio. Ragioniamo con Ferrovie dello Stato ed Eav per collegamenti rapidi via ferro tra Napoli e Pompei. E' il modo migliore - ha concluso - per usare i fondi europei,  è un'altra delle sfide che vinceremo". 

ULIANO - In questi anni, prosegue Uliano, "si è sviluppato un rapporto molto proficuo con la Sovrintendenza archeologica e la struttura che sta curando il grande progetto Pompei. La stessa sinergia che speriamo di trovare nella Presidenza del Consiglio. Ho ribadito al premier Renzi la necessità di avere una legge speciale per Pompei così come fatto in precedenza per Firenze e Venezia. Non si può pensare di gestire una città che accoglie milioni di turisti come una città normale. Abbiamo bisogno di ampliare le nostre infrastrutture e la capacità ricettiva, nonché i servizi culturali". Renzi, ricorda Uliano, "ha amministrato una città turistica, conosce le difficoltà e le problematiche che un sindaco deve quotidianamente fronteggiare, per questo motivo si è mostrato disponibile a vagliare la possibilità di dotare Pompei di una legge speciale. Confidiamo nella sua disponibilità e lungimiranza".

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