Castellammare. Rapina in gioielleria. Condanne per 37 anni

10 Marzo 2018 Author :  

Si chiude con 3 condanne per 37 anni di carcere complessivi il processo per la rapina finita nel sangue ai danni della gioielleria Cimmino di via Annunziatella, a Castellammare di Stabia. A un anno esatto dal raid armato che si è concluso con il ferimento del titolare del negozio, Michele Cimmino, i giudici del tribunale di Torre Annunziata - il collegio è presieduto da Francesco Todisco - hanno emesso un verdetto pesantissimo.

Le condanne


Condanne esemplari per tutti i protagonisti del raid, con pene che vanno dai 13 anni di galera per Antonio D’Agostino e Pasquale Cuciniello, agli 11 anni di cella inflitti a Domenico Palma. I presunti banditi, originari di Giugliano, sono accusati di aver messo a segno - il 23 marzo del 2017 - il colpo choc ai danni della gioielleria. Prima portando via - armati di fucile a canne mozze - oro e preziosi per 13.000 euro e poi colpendo al volto, con il calcio dell’arma, il titolare del negozio. E’ stata, invece, stralciata la posizione del quarto indagato, Giovanni Brano, 46enne di Castellammare di Stabia. L’imputato - che ha deciso di collaborare con la giustizia - ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. 

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