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Santa Maria la Carità. Lavori al cimitero e possibili infiltrazioni della criminalità: la senatrice Angrisani chiede chiarimenti al Ministro

01 Marzo 2019 Author :  

Lavori al cimitero, attraverso la formula di finanziamento pubblico del project financing, e possibili infiltrazioni della criminalità organizzata: la senatrice Luisa Angrisani chiede chiarimenti al Ministro. "Al Ministro dell'interno. - Premesso che: nella città di Santa Maria la Carità, piccolo comune situato in provincia di Napoli, è in costruzione il cimitero comunale, da realizzarsi attraverso la formula di finanziamento pubblico del project financing; la procedura specifica di selezione delle ditte partecipanti, iniziata alla fine del 2007, subì numerosi e reiterati rallentamenti nella realizzazione, presumibilmente a causa dell'eco mediatico che si era amplificato al tempo, a seguito della nomina di una commissione di indagine inviata dalla Prefettura di Napoli per verificare eventuali fenomeni di infiltrazione da parte della criminalità organizzata.Tale indagine si concluse senza azioni di scioglimento del Consiglio comunale stesso, ma con l'applicazione di particolari condizioni o prescrizioni, il cui rispetto è stato più volte stato messo in discussione in seno ai lavori del Consiglio comunale; a quanto risulta all'interrogante, sulla procedura adottata dal Comune di Santa Maria la Carità, in esito alla costruzione del suddetto cimitero comunale, pende presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata un procedimento penale; sull'eventuale conflitto di interesse a carico di un membro della Commissione di accesso insediata nel 2008 fu presentata nel corso della XXVII Legislatura l'interrogazione parlamentare 4-02141 da parte del senatore Sergio Puglia, rivolta al Ministero dell'interno.L'interrogazione aveva come tema il funzionamento del nucleo di valutazione, organo finito all'attenzione dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che con delibera n. 870 del 17 ottobre 2018, notificava all'ente locale un atto di constatazione sul mancato rispetto dell'obbligo di pubblicazione, di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; considerato che: il Comune di Santa Maria la Carità fu oggetto di indagini da parte della Prefettura nel 2001, che dispose l'accesso presso la suddetta amministrazione, le cui conclusioni portarono allo scioglimento del Consiglio comunale (decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2002).In particolare, dalla relazione conclusiva della Commissione di accesso, relativamente agli accertamenti svolti, i settori in cui sono emersi segnatamente utilizzi della pubblica amministrazione per personali tornaconti affaristici risultano essere quelli dell'edilizia e degli appalti pubblici: "I condizionamenti operati dalla criminalità organizzata nel settore edilizio resi ancora più gravi dai vincoli ambientali cui è sottoposto l'intero territorio comunale di Santa Maria La Carità, emergono, in particolare, dall'accertata omissione dell'attività di repressione degli abusi edilizi. In particolare, risulta che gli edifici abusivi, la cui titolarità è riconducibile al menzionato esponente mafioso, non siano mai stati demoliti né acquisiti al patrimonio comunale pur in presenza dei presupposti giuridici" (all.1, - art.1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2002). Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda porre in essere ogni azione necessaria a fare chiarezza sulle descritte opacità nell'attività amministrativa comunale e quali iniziative si intendano intraprendere per fare luce su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle suddette attività".

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