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Castellammare di Stabia. Cimmino: “Terme pronte all'apertura nel 2019"

18 Agosto 2018 Author :  

CASTELLAMMARE DI STABIA. Un piano di rilancio per uscire dalla crisi profondissima in cui versano le attività termali di Castellammare di Stabia. Nell'ennesima estate sprecata per quella che costituisce una delle maggiori risorse di Castellammare di Stabia, in grado di offrire ricchezza e occupazione, si ragiona ancora una volta sul dove. Da dove ripartire per valorizzare il patrimonio unico delle 28 sorgenti minerali in grado di dare benessere fisico ed estetico in ogni regione italiana. Ma non a Castellammare di Stabia. Ci prova, allora. Tonino Scala, consigliere comunale di opposizione di Liberi e Uguali. « Le Antiche Terme possono riaprire entro il 2019 - afferma Scala -11 Sindaco istituisca ad horas un tavolo con Asi, Regione, sindacati e lavoratori. LeU è pronta a fare la sua parte». Scala fa notare come «nel programma di mandato del sindaco Gaetano Cimmino, presentato pochi giorni fa, vi era solo una stanca ripetizione di proposte, nessun riferimento alla delibera di messa in liquidazione della Sint approvata dal Commissario, nessuna chiara indicazione di cosa sarebbe andato a dire nella Assemblea ordinaria di Sint da tempo convocata. Anzi,come ho già ribadito in un comunicato, il Sindaco compie scelte e produce at ti che destano preoccupazioni e inquietudine». Entro il mese di settembre si terrà l'assemblea straordinaria della Sint. «Bene - chiede Scala - ma per fare cosa? La delibera del Commissario prefettizio demanda al nuovo sindaco il compito di definire gli obiettivi della stessa liquidazione, se liquidazione deve essere. Stiamo parlando del patrimonio della città. Noi abbiamo presentato proposte chiare». Ed eccole le proposte di Leu: «Con la liquidazione della Sint e il fallimento del bando, Caserma cristallini e Antiche terme, sono ritornati nella disponibilità del comune. Bisogna in tempi brevi, senza attendere che si concluda la procedura di liquidazione della Sint, sulla base però di un progetto complessivo sul termalismo, comprendere e decidere come riattivare le attività nelle Antiche Terme - è l'imperativo di Scala - Noi pensiamo che, a partire dal 2019, si possano e si debbano riaprire le Antiche Terme. Il Consiglio Comunale dovrà lavorare per provare da subito a farlo, c'è la necessità di far ritornare la città nel mercato termale. Sarebbe un bei segnale per i lavoratori, per le organizzazioni sindacali e per la stessa Castellammare oltre ad essere l'unica vera risposta ai dipendenti, nonché un modo, il solo, per tutela re il patrimonio che già in parte è stato vandalizzato e rischia di subire ulteriori danni. Non è semplice, lo so, occorre sedersi con Asi, Regione, sindacati, lavoratori, ma è una sfida che al di là del ruolo di maggioranza e opposizione, dobbiamo essere in grado di accettare.» «Il Sindaco - insiste il consigliere di opposizione - istituisca ad horas un tavolo per non dare solo l'idea, ai cittadini, dipendenti e investitori, della messa in liquidazione, ma per far comprendere, da subito, che c'è la volontà da parte di tutti, di far ripartire la città. Il sindaco e il Consiglio comunale hanno un compito ambizioso, difficile e delicato. Noi siam pronti sin da subito ad accettare la sfida e a lavorare per ridare alla città delle acque il termalismo. Per fare cosa? Noi una nostra idea l'abbiamo ed è quella di lavorare per un accordo comune-Asl per trovare nuove ed innovative forme di cogestione. 11 sindaco, di questo me ne dispiaccio, sta dando l'idea, in queste ore, di chi è arrivato e non era informato dei problemi delle Terme».

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