AdMedia

La grande Rita Pavone e l'incontro con Elvis Presley e Papa Francesco

10 Giugno 2017 Author :  

di Francesco Apicella

Vi voglio raccontare un simpatico aneddoto su una piccola…grandissima stella del firmamento musicale nazionale e internazionale : Rita Pavone, artista completa, a 360° gradi, che negli anni 60’, con la sua energia, la sua grinta, il suo talento camaleontico , la sua verve contagiosa e la sua straordinaria vitalità ha conquistato il cuore di tutti, dando una svolta nuova alla canzone italiana, fossilizzata, da tempo, in stereotipati schemi musicali, obsoleti e non al passo coi tempi e i nuovi fermenti musicali internazionali. Famosissima in tutto il mondo, Rita è stata per ben 5 volte ospite del la trasmissione “Ed Sullvan Show” (CBS), programma  americano trasmesso,  live, da costa a costa. Nel suo soggiorno artistico statunitense ha conosciuto gli artisti più grandi del momento, da Ella Fitzgerald a Duke Ellington, da Barbra Streisand a Orson Welles. “Ricordo che una sera, durante la registrazione dello show di Ed Sullivan, la grande Ella Fitzgerald  bussò alla porta del mio camerino e mi chiese, timidamente, un autografo per suo figlio Philip” racconta Rita in un’intervista e, poi, prosegue, irrefrenabile e inarrestabile, come sempre, col suo racconto, ricordando un aneddoto sul suo incontro “magico”, inaspettato  ed emozionante con il grande Elvis Presley. “Stavo incidendo a Nashville un disco per la Rca prodotto da Chet Atkins, un musicista strepitoso, chitarrista straordinario, che aveva fatto delle cose magnifiche, e lui stava producendo questo disco che si chiamava semplicemente “Rita Pavone”. Durante una sessione discografica io, che non parlavo una parola di inglese, riesco a captare “Elvis, “Elvis, Elvis” e allora chiedo: “Ma, stasera, viene qua?” e loro mi dicono:” Sì, perché lui incide sempre verso mezzanotte”. Avevo 19 anni e ho detto:”Beh, me lo fate conoscere, non è possibile che io non lo conosca” E loro: “No, guarda, il suo manager, il colonnello Parker, è molto duro, è inflessibile, non vuole che lui sia distratto da altre situazioni. No, sarà difficilissimo!”

Allora!”, continua Rita “io ho fatto quello che fanno tutti i ragazzini, avevo 19 anni ma sembravo  molto più giovane, avevo appena fatto “Il giornalino di Gianburrasca” in tv e sembrava proprio che avessi 12 anni, l’età di Giannino Stoppani, il protagonista dello sceneggiato, ho fatto il pianto greco “Ma non mi potete fare questo! Cosa racconterò ai miei amici quando ritorno a Torino? C’era Elvis a due passi da me e io non l’ho conosciuto!”. “Guarda, mi hanno detto, non ti promettiamo niente ma, se fai la brava bambina, cerchiamo di fartelo conoscere, non prendere iniziative!….”. E, allora, si sono messi tutti intorno a un tavolo a studiare un piano per farmelo conoscere, sembrava fosse la pianificazione dello sbarco in Normandia. Uno proponeva:” Allora, io fermerò il colonnello Parker e gli dirò che la ragazzina italiana che ha fatto l’Ed Sullivan show” vorrebbe conoscere Elvis, tu gli vieni incontro, gli porti la bambina e…speriamo che funzioni!”A mezzanotte, poiché la gente sapeva che lui incideva sempre a quell’ora, fuori c’era un gran fermento. Il primo ad entrare in studio fu il suo gruppo musicale, dopo entrarono il suo avvocato, il suo fonico personale, la sua segretaria e, dulcis in fundo, comparve lui, Elvis, “The king”,di una bellezza mozzafiato! Aveva i basettoni lunghi, neri, i rayban gialli che, all’epoca, non si usavano ancora da noi e una camicia blu con colletto e polsini neri. Ma quello che mi colpì, più di tutto, era la catena d’oro che aveva al collo, sembrava una catena di bicicletta, tanto era spessa. Io lo guardai, col fiato sospeso e lui:” Hi guys, hey, but i Know you, you’re the italian girl!” (“Ciao, ragazzi, ehi, ma io ti conosco, tu sei la ragazza italiana!”) e si precipitò verso di me; mi diede un pizzicotto sulla guancia ed esclamò :”I saw you at Ed Sullivan” (“Ti ho vista all’ Ed Sullivan”) e allora io mi feci coraggio e col mio inglese maccheronico gli chiesi:” May I have your picture, please?”(“Posso avere una tua fotografia, per piacere?”) E lui:” “I’ll give you something more” (“Ti darò qualcosa di più”). Chiamò un’ assistente e mi fece portare un dipinto che lo ritraeva, grande come un poster e me lo firmò all’istante, scrivendoci sopra una dedica” Best wishes to Rita” (“Cordiali saluti a Rita”). Poi, mi fece una carezza sulla guancia ed entrò nello studio. La porta si chiuse ed io dissi, incredula, a mia mamma:” Ma è vero, mamma? Era proprio lui?”Conservo ancora oggi quel dipinto come una reliquia sacra.Questo è stato il mio più grande incontro”. Ma, col passare degli anni, Rita ha dovuto ricredersi  perché la vita le ha riservato un incontro ancora più bello, quello con Papa Francesco. Ma questa è un'altra storia, ve la racconterò, magari, una prossima volta. Grazie Rita per tutte le emozioni che ci hai dato e che, ancora, continui a darci! Come direbbe Mina: “Sei grande, grande, grande!”

Punto Stabia News

Punto Stabia News è un giornale online che si occupa del territorio tra Castellammare, i Lattari e la Penisola Sorrentina. 

CONTATTACI: 

redazione@puntostabianews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2