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Namastè. Via la maschera: come riconoscere un amore bugiardo!

07 Agosto 2018 Author :  

Namastè cari lettori!
Secondo un recente studio pubblicato dall'università di Milano-Bicocca in collaborazione con Cnr, Università di Parma e Università della California, il nostro cervello impiegherebbe 300 millisecondi per riconoscere un bugiardo. Spesso però ci invaghiamo a tal punto di un uomo da non riuscire a tenere gli occhi ben aperti, cadendo ingenuamente nelle sue menzogne e restando intrappolate emotivamente nelle sue belle parole. Esistono due tipi di bugiardi: il patologico o cronico che mente per ottenere qualcosa senza preoccuparsi delle conseguenze del proprio comportamento sugli altri e il bugiardo compulsivo ossia colui che mente per abitudine ma che non è manipolativo e pericoloso quanto il primo. Qual è dunque l’identikit di un bugiardo patologico e come riconoscerlo? Innanzitutto è una persona insicura per cui tenderà a conformarsi alle mode, mimetizzandosi perfettamente e abbindolandoci con il suo mettersi continuamente in mostra attraverso le sue imprese grandiose, il suo bel lavoro e il suo curato modo di vestire. È un uomo che non conosce modestia, ci dà la sensazione di sapere tutto e sempre troppo, non ha tempo da perdere e non vive momenti di disagio personale. Spesso rimaniamo incantate dai suoi dettagliati racconti infatti non è affatto una persona stupida, ma abile affabulatore e manipolatore. Ricorda tutto e difficilmente cade in contraddizione rispetto alle bugie raccontate e laddove questo accade, può diventare aggressivo, ripiegando le colpe sull’altro. Il bugiardo patologico va alla ricerca di donne di cui possa vantarsi, note, con valore, successo e impegnate. È facile cadere nella sua trappola, specialmente quando si tratta di donne non giovanissime, che vengono fuori da precedenti delusioni e sono alla ricerca di uomini con determinate caratteristiche quali la professione, il ceto sociale e l’estetica. Di solito, nell’approccio con una donna, l’uomo bugiardo è talmente frettoloso che già al secondo appuntamento ci dirà “Ti amo”, “Sei la donna della mia vita”, “Sei la mia anima gemella”. Fate molta attenzione a queste affermazioni precoci e date la vostra fiducia alle persone che sono in grado di guadagnarsela nel tempo e non come in questo caso, a coloro che “sembrano” meritarla! Al contrario possiamo invece trovarci dinanzi ad una persona troppo lenta che, nonostante diversi mesi di frequentazione, ancora non ci ha presentate ad amici e ci chiama ed esce con noi in orari insoliti. Se siete quindi all’inizio di un rapporto, valutate bene la situazione, ma se invece siete avanti nella relazione, non chiudetevi, parlatene, chiedete aiuto ad uno psicologo. La persona che mente ha bisogno innanzitutto di diventare consapevole del proprio comportamento e in secondo luogo di una forte motivazione a curare questa sua “dipendenza”. Spesso inoltre, il bugiardo patologico presenta una personalità narcisistica che gli impedisce di percepire la sofferenza e i bisogni delle persone con le quali si relaziona, rimanendo concentrato esclusivamente su se stesso e sull’amor proprio. Potrebbe riuscire pian piano a farvi isolare da amici e parenti, insomma da chi vi ama davvero facendo sì che rinunciate col tempo alle cose che vi fanno bene. Non lasciatevi manipolare e seppur sperimentate sensi di colpa, ricordate di avere fiducia in voi stesse e soprattutto che lì fuori esistono persone oneste in grado di amarvi realmente e profondamente, come meritate!
Aspetto le vostre riflessioni,
Namastè

Dottoressa Rossella Bisogno
Psicologa
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Studio di Consulenza Psicologica
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Rubrica Namastè
Curatrice dr.ssa Marciano

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