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Certi momenti di Andrea Camilleri

ANDREA CAMILLERI, CERTI MOMENTI. Il rincorrersi, in un "gioco a rimpiattino" con Antonio Tabucchi, diventato un "amico mai conosciuto personalmente". La non "reciproca simpatia", fin dal primo momento, con Pier Paolo Pasolini. La grande amicizia con Stefano D'Arrigo, l'autore di 'Horcynus Orca, che finge con i giornalisti che la madre di Camilleri sia la sua.
Incontri che sono stati "scintille" nella vita di Andrea Camilleri che ora li ha raccolti "disordinatamente" in un libro: 'Certi momenti' pubblicato da Chiarelettere.
Ci sono personaggi famosi e persone comuni ma tutti hanno avuta lo stesso valore nel percorso del creatore delle avventure di Montalbano. Raccontare questi lampi di vita è anche un modo, come spiega l'autore, per "ringraziarli". "Ne dimentico alcuni, ne sono certo; altri invece - spiega Camilleri - non li ho voluti deliberatamente trascrivere, anche di questo ne sono certo". E fra quetsi ci sarebbero potuti essere Elvira Sellerio, Leonardo Sciascia e Orazio Costa. Tra i personaggi che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri incontriamo così anche Antonio che in un caffè legge 'La porta stretta' di Andrè Gide noncurante di quello che accade intorno a lui ed è convinto che "gli ordini si possono sempre aggirare". E poi Lucio, ammesso come attore all'Accademia nazionale d'Arte Drammatica, che durante lezioni private di regia con Camilleri, anche lui all'epoca allievo dell'Accademia, si fa scoprire mangiatore di mosche senza ali, e non solo. Con loro anche il maresciallo di Campagna, il comandante Campanella, dato per disperso e salvato in una notte di burrasca dal padre di Camilleri, la coraggiosa 'Sarduzza" difesa con detereminazione da un tenente tedesco e la prostituta per necessità "Foffa", sola nella vita e negli affetti. E poi i silenzi di Primo Levi, la stravaganza di Gadda, la bravura di Salvo Randone, Elio Vittorini, Livio Garzanti editore del secondo romanzo di Camilleri, 'Un filo di fumo' e Benedetto Croce che ringraziò, dopo una passeggiata, il giovane Camilleri per il suo "meraviglioso silenzio". E poi 'Orlando furioso', 'Pinocchio' e un libro fondamentale, 'La condizione umana' di André Malraux.
A 90 anni Camilleri racconta momenti che non si dimenticano, "incontri durati un momento oppure quasi una vita e che hanno determinato in me una sorta di corcocircuito: cioè a dire, che hanno provocato un primo momentaneo distacco e poi una sorta di maggiore illuminazione dentro di me" come spiega lo scrittore bestseller, nella nota che apre il libro. Ritratti che diventano racconti e che mostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto siano importanti e determinanti gli incontri che si fanno nella vita.

(Ansa).

Sarno. Quest’anno si svolgerà il 29 novembre, la quinta edizione del “Sarno Film Festival”, dalle ore 19:00, presso l'Auditorium del Centro Sociale del Comune di Sarno (Sa). Il progetto è totalmente ideato, promosso e organizzato dall’Associazione “Il Cantiere dell’Alternativa – Cinema Diritti e Cultura”, con lo scopo di contribuire alla conoscenza e all'approfondimento di tematiche di ordine culturale, offrendo un modello didattico innovativo volto a stimolare la riflessione dei partecipanti e, dunque, a sollecitarne la capacità critica attraverso il cinema, ritenuto quale forma espressiva e comunicativa  più valida per rendere lo splendido connubio dell’arte e del diritto. Idea nata nell'ambito del progetto "COSTITUIAMOCI", tesa alla focalizzazione delle profonde criticità sociali, attraverso la lente della Nostra Legge fondamentale. Tema del concorso dei cortometraggi é l'art.11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo". In occasione del Centenario della Grande Guerra, anche il Sarno Film Festival pone al centro della manifestazione il tema della guerra, ma senza voler mettere in scena la celebrazione del centenario o di una attitudine vecchia come il genere umano, ma ponendo l’accento sulla valorizzazione della pace e sulle nefaste conseguenze che derivano dall’ottuso e distruttivo scontro tra parti contrapposte. Per tale motivo, oltre alla immancabile collaborazione Film Commission Regione Campania, quest’anno partner sarà l’associazione Emergency. Saranno presenti e porteranno una testimonianza importante dell’operato dell’associazione: Michele Iacoviello - Coordinatore di Progetto Cliniche Mobili – e Peppino Fiordelisi - coordinatore d’area dei volontari della Campania. I cortometraggi finalisti scelti con lavoro certosino dallo staff organizzativo sono: I’M FESTIVAL di Alessio Perisano e Mario Vezza, IL POSTO DELL’ULTIMO NIDO di Hassan Abolhassani, IL SIGNORE È SERVITO di Niccolò Piramidal, ONE DAY IN JULY di Hermes Mangialardo e SK – SONDERKOMMANDO di Nicola Ragone.

I corti verranno valutati da due giurie che consentono ai registi di avere due diverse valutazioni, una più precisa e puntuale da un punto di vista professionale, l’altra, quella popolare, come risultato di mero gradimento e impatto emotivo. Le due giurie assegneranno i premi a loro insindacabile giudizio. La giuria tecnica formata da: Stefano Incerti (Presidente) regista e docente di cinematografia, Maurizio Gemma (direttore FCRC), Antonella Di Nocera (produttore), Giuseppe Colella (Presidente Coordinamento Festival Cinema Campania)e Vincenzo Esposito (critico cinematografico), sta visionando i corti e decreterà il vincitore che verrà reso noto nella serata di domenica 29. Degna di nota sarà la proiezione del documentario di Emergency “Articolo 32”: In Italia è in costante aumento il numero di persone che non possono accedere al servizio sanitario, un diritto sancito dalla Costituzione. Nonostante sia un diritto riconosciuto, sempre più spesso diventa un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all'interno di un sistema sanitario complesso.Senza dimenticare l’importante patrocinio del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno, indice, questo, della prossimità delle Istituzioni alle associazioni che si impegnano e credono in iniziative atte a valorizzare gli aspetti culturali dell’ arte e del diritto in una realtà ( locale e nazionale) che sembra esser poco attenta, l’associazione organizzatrice dell’evento ringrazia lo sponsor ufficiale e l’ing. Carmine Bennato, che dalla prima edizione hanno sostenuto e permesso la realizzazione dell’evento.

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