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Spettacolo "fattarielle e 'nciuci"


E’ la più grande attrice dei nostri tempi!” dissero di lei Arthur Miller e Tennessee Williams, i due più grandi drammaturghi americani del secolo scorso. Ha avuto una carriera lunga e prestigiosa, costellata di tantissimi successi, premi e riconoscimenti: un Oscar all’attrice non protagonista per la sua splendida interpretazione nel film “Giulia”di Fred Zinnemann, due Golden Globe, un BATFA alla carriera, uno Screen Actors Guild Award, due Emmy, due Prix a Cannes e una Coppa Volpi a Venezia. Attiva anche in teatro ha vinto un Tony Award e un Oliver Award per la migliore attrice. Grande attivista politica di estrema sinistra è stata insignita dalla regina Elisabetta II°, in persona, del titolo di Dame Commander dell’Ordine dell’Impero Britannico, una delle più prestigiose onorificenze britanniche. Ma di chi sto parlando? Naturalmente di Vanessa Redgrave, figlia di SirMichael Redgrave, uno dei più grandi e amati attori britannici. Ed è proprio di lei che voglio raccontarvi un aneddoto, legato alla lavorazione del fim “Sing Sing”, diretto nel 1983 da Sergio Corbucci. Il film, scritto da Enrico Oldoini e Franco Ferrini, che col suo bellissimo libro “C’era una volta il cinema” è una fonte inesauribile di aneddoti cinematografici, si compone di due episodi. Il primo, interpretato da Enrico Montesano, è intitolato “Edoardo”.

Edoardo Mastronardi è un meccanico italiano che lavora nell’officina del padre con suo fratello ed ha una passione smodata per tutto ciò che viene dall’Inghilterra. Un giorno viene chiamato da un barone in punta di morte che gli rivela che i suoi veri genitori non sono quelli che lui ha sempre creduto ma che, in realtà, è stato adottato.

Sono io tuo padre, figlio mio, e tua madre è la regina d’Inghilterra…”, dopo queste parole esala l’ultimo respiro e non ha tempo di spiegare a Edoardo che con “Regina d’Inghilterra”, non intendeva la sovrana più rinomata del mondo ma, bensì, una prostituta di un casino di Roma, soprannominata così dalle sue colleghe per i suoi modi aristocratici, snob, raffinati e altezzosi. Così, Edoardo, convinto di avere nobili origini, decide di recarsi a Londra, a Buckingam Palace, per conoscere la sua vera mamma. Una volta arrivato a Londra, eludendo abilmente ogni sorveglianza, riesce a intrufolarsi nelle stanze di Buckingam Palace e si nasconde nella camera da letto della regina Elisabetta. Casualmente le salva la vita da un attentato e, poi, chiarito l’equivoco sulla sua nascita, va addirittura a letto con l’augusta, presunta, genitrice. Per il ruolo della regina d’Inghilterra Corbucci pensò subito a Vanessa Redgrave che, allora, aveva 45 anni ed era in splendida forma. Chi altra, se non lei, poteva interpretare Elisabetta II°? Era l’attrice ideale!! Per arrivare a lei Corbucci si rivolse al suo amico Franco Nero che con Vanessa aveva avuto un figlio nel 1969.

Non so se accetterà” disse Franco Nero all’amico “ma ti prometto che gliene parlerò e appoggeròla tua proposta

Vanessa” le disse “ ho appena parlato con Sergio Corbucci. Gli farebbe molto piacere se tupartecipassi al suo prossimo film. Ha un ruolo per te, che ti calza a pennello

Davvero?”

Dovresti interpretare il ruolo della regina d’Inghilterra. Quella attuale. Che ne pensi?”

Vanessa non rispose subito, ci pensò su per un attimo e, poi, rispose: “D’accordo, Franco, farò Elisabetta II° ma a una condizione…”

Una condizione?”

“…sì, la farò, ma come voglio io!”

Franco Nero, contento che Vanessa avesse accettato, telefonò subito al suo amico Corbucci

Sergio, Vanessa ha detto di sì, accetta! A una condizione,però. Vuole farla a modo suo…”

Incuriosito Corbucci domandò “ In che modo?...”

Ubriaca!” fu la risposta laconica di Franco Nero

E subito Corbucci “ Ma va benissimo! Che la facesse come vuole, tanto è lei la più grande!”

Oltre ad essere una grande attrice, Vanessa era anche una donna molto spiritosa, con un grande senso dell’humor e, come Corbucci, amava gli scherzi. Le si era presentata una grande occasione, quella di prendere per i fondelli la Regina del suo paese e tutto l’apparato reale. La sua anima “barricadiera”era gongolante! Sul set Vanessa si comportò come una vera regina. Per descrivere la sua recitazione non c’è niente di meglio che l’espressione inglese “tongue in cheek”, alla lettera “lingua nella guancia”. Questo tipo di recitazione si ottiene mettendo la lingua contro la propria guancia, come a indicare che ciò che si sta per dire è serio solo a metà. Il risultato è una parodia garbata, sottile e divertente. Le scene in interni furono girate nella Reggia di Caserta e quelle in esterni a Londra, a Buckingam Palace. Vanessa era contenta di quel ruolo, fuori del set scherzava, rideva, si divertiva come una scolaretta e parlava a voce alta, esuberante ed effervescente. Più che un’inglese sembrava un’americana. Incontrò Franco Ferrini, che si era recato sul set, a Caserta, per conoscerla e si complimentò con lui per la sceneggiatura, che trovava spassosa e molto divertente. Quando giunse il momento di girare la scena tanto attesa, quella in cui sua “Ebbrezza reale” si porta a letto il meccanico italiano, Vanessa sul set più che una regina era una “ragazzaccia” britannica, in vena di dispetti….con la lingua nella guancia. Era lei la vera regina d’Inghilterra! Al suo confronto Elisabetta II° diventava una sbiadita comparsa. Grande! Grande!Grande!

Con affetto e stima

Francesco Apicella

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