A Napoli è primavera, ma si viaggia in treni deserti

16 Marzo 2020 Author :  
Se non fossimo stati in piena emergenza coronavirus, il vecchio e malandato treno della Circuvmesuviana sarebbe stato pieno zeppo di turisti. Giornata illuminata dal sole, come se la primavera fosse gia' esplosa: un anno fa sarebbe stato a dir poco difficile salire sui vagoni affollati di viaggiatori diretti a Sorrento o a Napoli per raggiungere i luoghi d'arte e approfittare del clima mite. O di pellegrini con meta Pompei o la Madonna dell'Arco, dove, nello spazio antistante il Santuario qualcuno avrebbe potuto consumare - se oggi fosse stato un giorno 'normale - la merenda a sacco con un pezzo di pastiera o giocare spensieratamente a pallone con i bambini. E invece, oggi il treno che attraversa la provincia di Napoli toccando alcune delle principali citta' meta di attrattiva turistica, era desolatamente vuoto. In quello da Pompei a Napoli, in un vagone, non piu' di sei viaggiatori. Due in piu' per il convoglio direttissimo da Sorrento a Napoli. Tutti con la mascherina ma forse non ce ne sarebbe stato bisogno visto che la distanza tra uno e l'altro non superava il metro. Sguardi di grande diffidenza, chi saliva sul treno cercava il posto piu' lontano dall'altro. A bordo soprattutto lavoratori, che anche nei giorni di festa devono raggiungere Napoli, o immigrati. Mentre la cabina del macchinista e del capotreno - anche loro col volto coperto - erano sbarrate, con la porta sigillata e una catena per impedire l'accesso dei viaggiatori. Sulla banchina di Napoli Piazza Garibaldi - dove c'e' bisogno di solito della massima cautela per contenere nei giorni festivi la marea di turisti diretta verso Sorrento e gli Scavi di Pompei o Ercolano ed evitare che qualcuno inavvertitamente finisca sui binari - meno di dieci persone. Stesso scenario spettrale alla stazione di Napoli terminale dove si assiste di solito a un brulichio di persone anche dirette ai vicini mercati di Porta Nolana oggi sbarrati. Persino l'uomo che vende i fazzolettini sul treno prima della loro partenza raccontava questa mattina che per colpa del virus non sta portando a casa niente. Da domani scattano i nuovi orari della Circumvesuviana. Anch'essi predisposti ad hoc per l'emergenza. I treni saranno concentrati nelle fasce che interessano i pendolari, dalle 6 alle 11 e dalle 15 alle 20 mentre in tarda mattinata e nel primo pomeriggio le corse si fermeranno. Un provvedimento che nasce dall'obiettivo di evitare lo spostamento di persone da un centro all'altro del Napoletano senza motivo e che al tempo stesso si propone di salvaguardare le esigenze di mobilita' di operatori che devono raggiungere i posti di lavoro rimasti aperti anche in questi giorni di emergenza. Un provvedimento, come spiegano i dirigenti, per garantire al tempo stesso sicurezza di viaggiatori e dipendenti.

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