Sarno. Giudice di pace, ufficio al collasso. Rega: "Tutti i servizi via dalla città, non c'è cura del personale"

29 Settembre 2018 Author :  
Avvocati sul piede di guerra per quanto accade all'ufficio del giudice di pace di Sarno, paralizzato dall'assenza di personale adatto alle mansioni giudiziarie. A farsi portavoce della denuncia è l'ex assessore e consigliere comunale di Sarno, Antonello Manuel Rega. Nello specifico Rega spiega il paradosso dell'ufficio di Sarno: “All'ufficio del giudice di pace vi sono delle categorie B1, cioè che sono assistenti sostanzialmente che hanno svolto, da quando l'ufficio è composto dal personale del comune, le mansioni che di fatto non gli competerebbero. Infatti vi è una funzione essenziale che dà vita all'ufficio, che è quella dell'iscrizione a ruolo, per intenderci, quando si gli avvocati portano i fascicoli presso l'ufficio perché questi vengano iscritti sul ruolo generale. Da lì nasce la causa sostanzialmente: quindi si tratta di una funzione essenziale per l'ufficio, è vitale. Sarno in quest'anno ha già iscritto quasi 4000 cause a ruolo quindi è ufficialmente attivo e produttivo” spiega Rega “Questo personale che attualmente porta avanti questa mansione non si vede riconosciuta una indennità per il lavoro che non gli compete. Ciò accade a discrezione del caposervizio e del comune che senza insistere sul rispetto dei ruoli di ciascuno, di fatto sta depotenziando l'ufficio del giudice di Pace di Sarno. Eppure si tratta di un ufficio essenziale sul territorio. Ieri mattina, per esempio, c'erano avvocati provenienti da tutte le zone campane che non potevano iscrivere le cause a ruolo perché giustamente i dipendenti non potrebbero farlo e per assurdo dovrebbe essere il segretario generale a venire a iscrivere ogni mattina le cause a ruolo e questo crea anche un danno di immagine all'ufficio. Tale scenario si chiarisce solo ricordando quella che è stata una politica del personale in 5 anni che ha visto andare in pensione molta parte dei dipendenti, senza avere un progetto sostitutivo per la stessa mansione, l'amministrazione si è distinta per delibere che sono state impugnate davanti al giudice del lavoro e con condanna del Comune di Sarno (con spese quindi con un danno all'erario che secondo me dovrebbe essere caricato al proponente a chi firma certa delibere sbagliate). L'amministrazione comunale quindi, non tiene conto di quelle che invece sono delle potenzialità del paese: non si dà ai dipendenti la possibilità di migliorare, questo lo dico a ragion veduta come ex assessore al personale, come segretario di Fratelli d'Italia al Comune di Sarno e anche come come ex capogruppo in comune che fortemente ha voluto la delibera che la giunta Mancusi preparò e licenziò per far restare l'ufficio del giudice di pace in città. Ufficio che sarebbe stato altrimenti chiuso. In virtù del riordino ministeriale quindi l'amministrazione, secondo quelle che sono potenzialità sul territorio, cioè il terziario, dovrebbe rinvigorire quella che è una fonte di guadagno perché porta attività sul territorio ma invece la mette necessariamente in condizioni di andare come è andata via l'Agenzia delle Entrate. Del resto sono andati via tutti una serie di servizi. Ci dicano allora che dobbiamo andare via tutti e ci dicano anche qual è il futuro di questo paese, secondo loro” conclude Rega.

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