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Mare inquinato, Arpac: aumentati esiti sfavorevoli in penisola sorrentina e Ischia

06 Settembre 2019 Author :  

Proseguono anche a settembre le attività in mare condotte da Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania) per la stagione balneare che si avvia al termine. Durante la prima settimana di settembre sono stati prelevati, con i mezzi nautici di proprietà dell'Agenzia, 220 campioni. In totale sono 2.354 i prelievi eseguiti dall'inizio della stagione balneare. Rispetto ai mesi precedenti, fa sapere Arpac, "sono aumentati gli esiti sfavorevoli delle analisi microbiologiche sugli indicatori di contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali)". In questi primi giorni di settembre i divieti temporanei hanno interessato un totale di 15 acque di balneazione, quasi tutte in provincia di Napoli. I superamenti dei limiti di legge hanno riguardato l'isola di Ischia in alcune aree dei comuni di Lacco Ameno (acque di balneazione denominate Santa Restituta e Fundera), Forio (Chiaia e Citara); inoltre la Penisola sorrentina nei comuni di Sorrento (Capo Sorrento), Massa Lubrense (San Montano), Vico Equense (acqua di balneazione Vico Equense) e Sant'Agnello (Punta San Francesco). Per quel che concerne l'isola di Ischia, il comune di Vico Equense e quello di Sapri, i divieti temporanei possono essere, come prima ipotesi, correlati alle piogge che hanno caratterizzato i primi giorni di settembre mettendo in risalto, ancora una volta, la criticità infrastrutturale costituita dalla rete fognaria di tipo misto. Infatti, nei sistemi misti, sono convogliate le acque piovane con quelle fognarie. Questo porta all'attivazione dei cosiddetti "tubi di troppo pieno", ovvero degli sfoghi che scaricano direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori dove normalmente scorrono le acque di fogna e che vengono inondati dalle acque di pioggia nel momento in cui si verifica un temporale. Per gli sforamenti registrati nella Penisola sorrentina non sono state ancora individuate probabili cause di inquinamento, in particolare per il Comune di Sorrento dove il tratto di costa interessato è di natura rocciosa con assenza di apporti inquinanti provenienti da terra; il tratto in questione, ricorda Arpac, "non aveva del resto mai fatto registrare valori fuori norma". Al di là dei prelievi di routine previsti dal calendario, campionamenti in emergenza sono stati effettuati su richiesta della Guardia Costiera nelle acque antistanti i litorali di Torre Annunziata, Licola, Giugliano, Castelvolturno e Sant'Agnello. In quest'ultimo caso è stata segnalata, dall'Autorità marittima, la presenza di una chiazza di idrocarburi, non riscontrata al momento del sopralluogo da parte dei tecnici Arpac, ma avvistata dagli stessi il giorno successivo mista a schiuma: qui i prelievi hanno dato esito sfavorevole alle analisi microbiologiche. Come di prassi anche in questo mese, contestualmente alle attività di campionamento, è stata alta l'attenzione agli avvistamenti di fenomeni particolari come larghe chiazze di schiuma, colorazione, meduse, rifiuti ed altro.

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