AdMedia

Camorra: indagati, ha pizzeria a Capri e deve pagare di piu'

06 Novembre 2019 Author :  

Aveva aperto un'altra pizzeria a Capri e quindi doveva pagare di piu': la circostanza emerge da una intercettazione inserita nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di NAPOLI Tommaso Perrella, su richiesta della DDA, ha disposto 22 misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute "eredi" del clan Sibillo di Napoli. L'intercettazione in questione risale all'aprile 2017 e a parlare di tangenti, tra gli altri, sono Giovanni Matteo e Giovanni Ingenito (entrambi sottoposti a fermo di pm lo scorso marzo, ndr), cugini del baby boss Pasquale Sibillo (gia' in carcere). Giovanni Ingenito: "...se la capretta (cosi' gli indagati chiamano il titolare della pizzeria "Il Presidente", ndr) da' altri 500 euro arriviamo a 1000 euro" Giovanni Matteo: "...almeno altri 1000 euro li deve dare, visto che si e' aperto la pizzeria a Capri e sta facendo soldi a tonnellate" Dalla stessa intercettazione, a cui prendono parte anche la moglie di Pasquale Sibillo, Vincenza Carrese, che tutti chiamano Nancy, e altre due persone, emerge anche l'esistenza di due liste, una sottoscritta dal baby boss e l'altra invece nelle mani del padre su cui sono annotati cifre, nomi e periodi in cui i negozianti avrebbero dovuto versare il "pizzo". Tra gli interlocutori c'e' un fitto "botta e risposta" sul denaro incassato e da incassare, prendendo in analisi ciascun caso, Antonio Esposito, detto "'o pop" che si e' occupato in prima persona di riscuotere alcune tangenti. Le vittime delle estorsioni hanno perlopiu' negato di essere taglieggiati dal clan e solo in un secondo momento hanno ammesso di avere pagato per paura di ritorsioni.

Punto Stabia News

Punto Stabia News è un giornale online che si occupa del territorio tra Castellammare, i Lattari e la Penisola Sorrentina. 

CONTATTACI: 

redazione@puntostabianews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2