Castellammare di Stabia/Penisola. Camorra, azienda latte prestanome dei Casalesi: 7 misure cautelari, arrestati due dirigenti Parmalat

15 Gennaio 2020 Author :  

Su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno in corso di esecuzione un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso - per avere fornito un contributo concreto all’associazione di tipo mafioso denominata “clan dei Casalesi”, causalmente idoneo a conservare e a rafforzare l’associazione mafiosa nel perseguimento dei suoi scopi - e trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di cui all’art.416 bis.1 c.p. Le indagini, coordinate dalla D.D.A. di Napoli e condotte dalla locale Squadra Mobile, dal Commissariato di P.S. di Castellammare di Stabia e dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno evidenziato l’intromissione del “clan dei Casalesi” nel settore della commercializzazione e distribuzione del latte attraverso un’azienda fittiziamente intestata a prestanome.

Camorra: latte dei Casalesi, arresto manager Parmalat

Il gip Leda Rossetti del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto gli arresti domiciliari per due dirigenti territoriali di Parmalat, Lorenzo Vanore e Antonio Santoro, e per due prestanome, Giuseppe Petito e Teresa Zazzaro, cui si contesta il trasferimento fraudolento di valori. Secondo gli inquirenti, l'imprenditore di Castellammare di Stabia, Adolfo Greco, i nipoti del boss Michele Zagaria, i fratelli Nicola e Filippo Capalbo e i manager di Parmalat avrebbero preso parte a degli incontri tra Castellammare di Stabia e la Penisola sorrentina per un affare illegale nel.settore lattiero. La ditta Euromilk, che era finita al centro della prima indagine che aveva coinvolto nel 2018 Greco, sotto altre forme societarie, avrebbe avuto rapporti con Parmalat, azienda che pero' non risulta coinvolta in alcun modo nell'inchiesta napoletana odierna che ha visto la notifica di 7 misure cautelari in carcere. Greco avrebbe consigliato ai nipoti di Zagaria, figli di sua sorella Beatrice, di costituire una cooperativa di lavoratori per prendere tutti i contratti che Euromilk aveva con Parmalat. Per agevolarli, Greco avrebbe concesso loro il latte da distribuire praticamente a prezzo di costo, per un paio di mesi.

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