Ischia. Timbrava e andava in Chiesa: blitz antifurbetti 32 dipendenti Asl indagati per peculato

30 Giugno 2020 Author :  

Timbrava il cartellino all'ASL e poi se ne andava in chiesa a pregare: figura anche questo singolare caso di assenteismo tra le decine di episodi documentati dai militari della Guardia di Finanza a Ischia nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Napoli che vede coinvolti 32 dipendenti pubblici, indagati per diversi reati contro la pubblica amministrazione, tra cui figurano l'assenteismo e il peculato. Stamattina i finanzieri, che li hanno tenuti sotto controllo con telecamere, microspie e pedinamenti, hanno notificato ai lavoratori gli avvisi di conclusione indagini, emessi dalla Procura dopo alcuni mesi di indagine. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Antonello Ardituro, che ha coordinato l'inchiesta, gli indagati avevano - di fatto - creato un efficiente sistema che gli consentiva di assentarsi grazie alla marcatura del collega compiacente. Secondo Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale e componente della Commissione Sanita', "e' assurdo, nel 2020, dover parlare ancora di assenteismo nella pubblica amministrazione. Ora occorre il pugno di ferro, - dice insieme con Mariarosaria Urraro, responsabile dei Verdi di Ischia - questo fenomeno deve scomparire". I cosiddetti "furbetti del cartellino" sono stati individuati dai finanzieri che tra ottobre e novembre 2018 li hanno seguiti e filmati: si tratta di dipendenti della azienda sanitaria che prestano servizio in vari uffici del territorio isolano; veterinari, infermieri, assistenti sociali, e diversi dirigenti e responsabili di alcune unita' operative con l'abitudine di ridurre e ridursi, qualcuno anche troppo spesso, l'orario di lavoro. A tutti viene contestato di essersi assentati grazie a false timbrature dei badge marcatempo; le assenze ingiustificate rilevate dai finanzieri raggiungono in alcuni casi numeri notevoli: la sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura e la Guardia di Finanza di Ischia sono riusciti a conteggiare addirittura i minuti di assenza di ciascun indagato: una dipendente dell'Asl Napoli 2 Nord, in servizio con l'incarico di responsabile dell'Ufficio di Prevenzione sui luoghi di lavoro, per esempio, si sarebbe assentata dal lavoro per 4483 minuti (durante il periodo oggetto di indagine, qualche mese) provocando un danno all'ente pari a 1810 euro. C'era anche chi, un infermiere (ma non solo), utilizzava l'auto di servizio per finalita' private e un responsabile di una delle unita' operative che timbrava per una dipendente al fine di consentirle di lasciare il posto di lavoro anzitempo. Spicca il caso di un infermiere del Centro di Salute Mentale di Ischia, che si sarebbe prodotto in ben 42 marcature a favore di diversi colleghi assenteisti. Tra i destinatari dei provvedimenti notificati dalla Procura partenopea figura anche l'ex sindaco di uno dei comuni ischitani, e altre persone che sulla cosiddetta "isola verde" sono particolarmente note.

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