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E adesso come glielo dico? I bambini di fronte alla morte di una persona cara

15 Febbraio 2019 Author :  

Li vediamo indifesi, da proteggere dalla sofferenza, troppo piccoli per affrontare emozioni così forti, eppure non è possibile impedire ai bambini di sperimentare il dolore per la morte di una persona significativa e le eventuali ripercussioni che influenzano il clima familiare. Anche quando la morte non tocca i propri cari, i bambini si confrontano con questo tema. È molto frequente che vengano raccontate storie false per spiegare l'assenza di una persona che non c'è più. Spesso non viene presa nemmeno in considerazione la possibilità di farli partecipare ai funerali. Utilizzare questi comportamenti o rimanere in silenzio di fronte alle loro domande non ci permette di proteggerli, anzi provochiamo esattamente il contrario: li lasciamo soli e disarmati ad affrontare emozioni che non sanno gestire. I bambini al contrario, sono in grado di comprendere bene il concetto di morte, se viene loro spiegato adeguatamente in base all’età e spesso sanno gestire la situazione meglio degli adulti. Non parlare ai bambini della morte è un errore che va assolutamente evitato, poiché, "il non detto", aumenta la loro angoscia e con essa la paura di perdere altre persone care, vivendo ogni situazione di separazione, come potenziali occasioni di perdite "irreversibili". È fondamentale quindi preparare e sostenere i bambini in quanto quel lutto rappresenta un’importante occasione di apprendimento rispetto alle successive esperienze di perdita che vivranno nel corso della vita (es. separazioni, traslochi, morte).
Il lutto è un processo che avviene nel tempo e allora quali sono i passaggi che un adulto deve compiere affinché il bambino accetti, comprenda ed elabori la perdita definitiva di una persona amata?

• Espressione delle emozioni: è importante far capire al bambino che non è la morte in sé ciò che ci fa stare male, ma che piangiamo perché è la fine di una relazione speciale che ci rende tristi. Dal suo canto, l’adulto non deve nascondere il proprio dolore, anzi deve esprimere liberamente le proprie emozioni e incoraggiare il bambino affinché faccia lo stesso; è utile stimolarlo ad es. a parlare della persona, dei momenti felici e meno felici che hanno trascorso insieme;

• Spiegazione: in base all’età del bambino, l’adulto ha il compito di informarlo su ciò che sta succedendo o è già successo. I bambini comprendono bene ciò che sta accadendo, lo percepiscono, lo leggono sui volti pertanto è fuorviante nascondere o dissimulare l’evento; dire “La nonna è partita per un lungo viaggio o starà via per molto tempo” oltre ad essere una falsa comunicazione, implica per il bambino che prima o poi la persona tornerà. E ancora, dire “Dio l’ha voluto con sé perché era una persona speciale” crea immagini ed idee confuse in cui Dio strappa le persone speciali dalla vita dei bambini. È più utile e funzionale invece parlare al bambino in modo sincero, rassicurandolo con il proprio affetto e condividendo il proprio dolore;

• Partecipazione ai funerali: essere presente alla cerimonia aiuta il bambino a rendersi conto di ciò che è successo. È importante spiegargli cosa accadrà durante la cerimonia, magari chiedendogli di partecipare in prima persona ad es. portando un fiore o una candela oppure scegliendo un modo per salutare la persona cara, per esempio con qualche disegno o regalo che desiderano metterle vicino; tutto questo lo farà sentire parte della famiglia. In ogni caso è meglio che il bambino stia con la sua famiglia piuttosto che essere allontanato e mandato altrove in un momento così delicato.

Il lutto implica un impegnativo lavoro psichico per tutti, ancora di più per i bambini. Essi sono spaventati da cose che non conoscono e proprio per questo motivo è importante rispondere alle loro domande e dedicare tempo ad ascoltarli. Non necessariamente la morte rappresenta un evento traumatizzante e devastante, ma qualora vi fossero difficoltà nell’elaborazione del lutto è possibile, anche attraverso un intervento specialistico, accompagnare il bambino e i suoi adulti di riferimento nel fronteggiare un così delicato passaggio di vita.

Namastè!

Dottoressa Rossella Bisogno
Psicoterapeuta
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Studio di Consulenza Psicologica
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Rubrica Namastè
Curatrice dr.ssa Marciano

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