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Allattamento al seno: fa bene anche alla mamma

16 Marzo 2019 Author :  

L’allattamento al seno oltre ad essere un gesto naturale, l’inizio di un legame profondo e indissolubile fra mamma e bambino, rappresenta il nutrimento perfetto per il neonato.
Quando si parla di nutrizione nel primo anno di vita, non si parla soltanto di calorie ma, si fa riferimento anche al ruolo che essa svolge nella crescita, nello sviluppo neurologico e nella prevenzione delle malattie autoimmuni e delle infezioni.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita e di proseguirlo, a discrezione della madre fino al 2° anno di vita.
Il latte materno non ha mai la stessa composizione nel tempo e la stessa consistenza durante il corso della poppata. Nei primi cinque giorni assume le caratteristiche del colostro, di colore giallo sieroso ricco di vitamine, sali minerali, proteine e anticorpi. Dal 6° al 10° giorno dopo la nascita, diventa latte di transizione in cui diminuiscono le proteine e aumenta il contenuto di grassi e carboidrati.
Dal 10° giorno si parla di latte maturo ovvero il latte definitivo che adatta la propria composizione in base alle esigenze di crescita del bambino.
Da un punto di vista teorico il latte materno è un alimento specie-specifico, cioè un alimento biologicamente adatto per l’essere umano, è adeguato alla crescita del bambino così come il latte vaccino è adeguato alla crescita del vitello. È sicuro da un punto di vista microbiologico, bilanciato da un punto di vista nutrizionale, contiene sostanze che garantiscono una risposta immunologica attiva, è sempre pronto all’uso, alla giusta temperatura ed economico.

Perché allattare al seno è così importante?
La risposta è semplice! l’allattamento al seno offre vantaggi sia alla mamma che al bambino.
Nella mamma determina: una rapida involuzione dell’utero e minori perdite ematiche, un rapido ritorno al peso pre-gravidico, una riduzione del rischio del cancro alla mammella e ovaio, un minore rischio di depressione post partum.
Nel bambino invece, riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora inoltre lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni.

L’allattamento è una fase così particolare e ricca di emozioni della vita di una donna, per concludere ecco alcune indicazioni nutrizionali da seguire durante questo periodo:
- Evitare il consumo di caffeina e alcolici
- Aumentare l’introito di proteine e di acqua
- Fare sempre pasti completi per evitare di placare la fame consumando cibi spazzatura
- Cercare di fare uno spuntino dopo ogni poppata, inizialmente anche durante la notte
- Valutare se sia il caso di assumere qualche integratore di sali minerali per contrastare ipotensione e stanchezza

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri
Biologa Nutrizionista
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